Contributi INPS e INAIL spiegati semplice: cosa deve sapere un’azienda
«Oltre allo stipendio, cosa devo pagare per un dipendente?». Quando valuti un’assunzione, è una delle prime domande da farti. Per capire come funzionano i contributi INPS e INAIL per la tua azienda, partiamo dalle basi: a cosa servono, chi li paga e cosa cambia quando ti affidi ad InPlace.
Cosa sono INPS e INAIL, in parole povere
L’INPS è l’ente che gestisce le pensioni e importanti tutele economiche per i lavoratori. I contributi versati servono a finanziare la pensione e prestazioni come quelle previste per malattia, maternità e disoccupazione, secondo le regole applicabili al rapporto di lavoro. Non riguardano quindi soltanto il futuro, ma anche situazioni che possono presentarsi durante la vita lavorativa.
L’INAIL gestisce invece l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, cioè quelle causate dall’attività lavorativa. Questa copertura protegge il lavoratore e, nei limiti previsti dalla legge, anche l’azienda dalle conseguenze economiche degli infortuni. Non elimina però gli obblighi di sicurezza né le eventuali responsabilità del datore di lavoro.
Non sono quindi semplicemente “tasse in più”: sono versamenti che finanziano protezioni concrete.
Chi paga i contributi INPS e INAIL
Per l’INPS, in generale, la parte più consistente è a carico dell’azienda, mentre una quota minore spetta al lavoratore e viene trattenuta dalla sua retribuzione. È comunque il datore di lavoro a versare entrambe le quote all’ente: il dipendente non deve effettuare un pagamento separato.
Per l’INAIL il meccanismo è diverso: nel lavoro dipendente, il costo dell’assicurazione, chiamato “premio”, è interamente a carico del datore di lavoro. Non viene quindi trattenuto dallo stipendio.
Il premio dipende anche dal rischio dell’attività svolta: in generale, un lavoro d’ufficio comporta un rischio assicurativo inferiore rispetto a un’attività in cantiere. Contano inoltre le retribuzioni dei lavoratori assicurati, perciò non esiste un importo unico valido per tutte le aziende.
Chi se ne occupa quando scegli un’agenzia
Come abbiamo visto nell’articolo “Staff leasing: cos’è e perché può servire alla tua azienda”, nella somministrazione la persona lavora presso la tua impresa, ma è assunta da InPlace. È quindi l’agenzia a gestire il rapporto di lavoro, compresi retribuzione, contributi previdenziali e assicurazione INAIL.
Con InPlace, buste paga, versamenti e relativi adempimenti amministrativi vengono gestiti per i lavoratori somministrati all’interno del servizio. Questi costi non scompaiono: rientrano nella tariffa concordata, come spieghiamo nell’articolo “Costo del lavoro in somministrazione: tutto quello che un’azienda deve sapere”. Il vantaggio è non dover seguire internamente ogni passaggio.
Delegare la gestione non significa però rinunciare a ogni responsabilità: l’azienda mantiene i propri obblighi di sicurezza e risponde insieme ad InPlace del pagamento di stipendi e contributi. Il risultato è una gestione più semplice: un unico interlocutore per l’amministrazione del personale somministrato e meno pensieri operativi, mentre tu ti concentri sull’organizzazione del lavoro e sulle persone.